Finalmente dopo mesi di preparativi siamo a poche ore dalla partenza!
Ma siamo già pronti per ... cambiare direzione! Ma come appena partiti, già dobbiamo cambiare rotta?!?!?!
Eh, sì è proprio così ... Questo è il titolo della prima canzone che ascolteremo/vedremo e che darà il via a questa bella esperienza in cui incontreremo Gesù attraverso un suo caro "amico" (di cui però non vi diaciamo ancora il nome...
Prima della canzone però vi chiediamo anche di guardare un breve spezzone della conferenza stampa che Alex Schwazer ha organizzato dopo che è stato trovato positivo all'Epo.
Un campione che non ha saputo (o ha scelto uno "strano" modo...) per cambiare direzione nella propria vita... Prova a guardare il pezzo da 53'45'' a 57'00''
Ora provate ad ascoltare/guardare la canzone di Francesco Renga dal titolo appunto "Cambio direzione":
Alex Schwarzer atleta famoso e amato dopo la sua vittoria alle Olimpiade di Pechino 2008 non riesce a stare dentro il suo “destino”: non vuole correre e non vuole stare dentro questo “film”... Può “cambiare direzione”, cambiare vita e mestiere oppure anche semplicemente arrivare 10°, … ma non lo fa!
Al controllo antidoping del 30 luglio (cosciente del fatto che sarebbe stato scoperto) può rifiutarsi di farsi esaminare (possono rifiutare 2 controlli in 18 mesi), ma non lo fa: è una scelta che fa cambiare direzione alla propria carriera di corridore!
Nella canzone Renga recita “Ognuno è il suo destino, il nostro ormai finisce qua” e poi “Cambiare direzione e farsi una ragione che quello che non sei non diventerai”.
Nel Vangelo di oggi ascolteremo il discepolo Pietro che, dopo aver seguito un po’ Gesù, deluso dalla morte dello stesso torna a fare il mestiere di prima (il pescatore): non ha cambiato direzione, pensa che quello in cui ha creduto fino a pochi giorni prima era tutto finito...
Prova a prenderti un po' di tempo per leggere:
Vangelo del giorno: Gv 21,1-14
Siamo all’inizio di una nuova esperienza e come tale siamo chiamati a fidarci della proposta che il Signore sta facendo a tutti noi (come gli apostoli).
Siamo chiamati in questi giorni a vivere un tempo speciale: l’incontro con il Signore (non è facile riconoscerlo).
Dobbiamo fare lo sforzo di staccarci dalle cose di prima, quelle quotidiane per realizzare un salto di qualità. Non tutti ci riusciranno, probabilmente la maggior parte.
Siete qui perché avete scelto di vivere un’esperienza cristiana di gioco, attività, preghiera, e se ci si riesce di riposo.
Provate a scrivere una preghiera perché in questa settimana si realizzi l’incontro con il Signore. Noi dobbiamo chiedergli qualcosa. Dobbiamo fare questo sforzo. Non dobbiamo arrivare alla fine e dire: Chi sei?
Buon campo ai ragazzi e a noi educatori e ... buona lettura a chi ci seguirà via web!!!
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